GE1586-Rime_Tasso_48

Dell'ecc. S. Giulio Guastavini. In lode dell'eccellentiss. S. Torquato Tasso [sonetto]
p. b5v [1] TOrquato, la collana onde pomposo sonetto
Delle rime del signor Torquato Tasso parte quarta, e quinta. [parte quarta]
p. 1 [2] DONNA, crudel fortuna à me ben vieta
Rubrica: Parla con la sua donna ne la sua partita dicendo, che se la fortuna gli impedisce di seguitarla, non può impedire il suo pensiero, il qual la segue e la vede per tutto.
sonetto
p. 2 [3] IO non posso gioire
Rubrica: Nella lontananza della sua donna dice di non potere havere alcun piacere lontan da lei, se non quello ch'egli sente nel patir per lei.
madrigale
p. 2 [4] GIà non son' io contento
Rubrica: Ne l'istesso soggetto.
madrigale
p. 3 [5] AMor colei, che virginella amai
Rubrica: Ragiona con Amore andando à ritrovare la sua donna.
sonetto
pp. 3-4 [6] LUnge da voi ben mio
Rubrica: Lontano dalla sua donna dice di non esser più quel ch'egli era, ma l'ombra sua.
madrigale
p. 4 [7] Lunge da voi mio core
Rubrica: Dice morir mille volte mentre è lontano dalla sua donna, però chiama felice chi muore una sola.
madrigale
p. 4 [8] SE l'imagine vostra
Rubrica: Rende la ragione perche havendola impressa nel cuore desideri la sua imagine.
madrigale
p. 5 [9] Dopo così spietato e lungo scempio sonetto
pp. 5-6 [10] L'Alma vaga di luce e di bellezza
Rubrica: DIce che l'anima sua vaga di luce vola al cielo, ma poi allettata da l'esca de' piaceri si torna à pascer nel volto della sua donna.
sonetto
p. 6 [11] Come vento ch'in se respiri, e torni
Rubrica: Desidera amando esser riamato, quant'unque l'amor della sua donna debba ritornare in se stessa, come suole l'amore, il quale è distinto dalla benivolenza.
sonetto
p. 7 [12] SI come torna onde si parte il sole sonetto
p. 7 [13] O Più crudel d'ogn'altra, ò[!] pur men cruda sonetto
p. 8 [14] PAlustri valli, et arenosi liri
Rubrica: Prima chiede a lidi et a porti del mare che gli insegnino ove la sua donna sia à pescare, poi mostra di veder tirare la rete.
sonetto
pp. 8-9 [15] NOn son più bel vedere madrigale
pp. 9-11 [16] O Prencipe più bello
Rubrica: Celebra le nozze del Marchese di Pescara, e della signora donna Lavinia della Rovere.
canzone
pp. 11-12 [17] NUova Lavinia che spietata dote
Rubrica: Nell'istesse nozze.
sonetto
p. 12 [18] VEspasiano io gia sapea che l'armi
Rubrica: Loda il signor Vespasiano Gonzaga.
sonetto
p. 13 [19] SCipio, o seda sul Tebro, o verso il Reno
Rubrica: Loda il signor Scipion Gonzaga, e suo padre.
sonetto
pp. 13-14 [20] SCipio fur gl'avi tuoi famosi e chiari
Rubrica: Loda gli avi del medesmo signore.
sonetto
p. 14 [21] A Ragione il gran nome onde paventa
Rubrica: Loda il medesimo signore.
sonetto
p. 15 [22] BEn è felice e fortunato herede
Rubrica: Loda il signor Don Ferrante Gonzaga.
sonetto
pp. 15-16 [23] LA tua nuova virtà ch'è de la mente
Rubrica: Scrive all'istesso signor lodandolo.
sonetto
p. 16 [24] AStrea discesa fra mortali in terra
Rubrica: Loda la giustitia del signor Duca di Mantova.
sonetto
p. 17 [25] LA tua gratia signor che si comparte
Rubrica: Ringratia il signor Duca di Mantova di ducento scudi mandatili à donar, e di due albere con un'ottimo rimedio alla sua sanità.
sonetto
pp. 17-18 [26] ROma gia vide intorno à duci egregi
Rubrica: Loda il signor Cardinal da Este.
sonetto
p. 18 [27] PRima che 'l grande e fortunato impero
Rubrica: Loda il medesmo signore.
sonetto
p. 19 [28] I Tuoi grand'avi, e gl'altri, onde Farnese
Rubrica: Loda il signor Ranuccio Farnese.
sonetto
pp. 19-20 [29] TEco signor comparte il grave pondo
Rubrica: Scrive al Cardinal S. Sisto pregandolo a voler prendewre la sua protetione.
sonetto
p. 20 [30] CIo ch'io fabrico in terra, e cio ch'io fondo
Rubrica: Conoscendo vane tute l'attioni, et operationi mondane si mostra volontaroso di riposarsi appresso il sognor Cardinal Borromeo.
sonetto
p. 21 [31] CArlo che pasci in si felice mensa
Rubrica: Dimanda la communione al medesimo signore.
sonetto
pp. 21-22 [32] LA spada che la terra e 'l mar gia tinse
Rubrica: Loda il signor cardial d'Aragona.
sonetto
p. 22 [33] SIgnor di temperato animo e giusto.
Rubrica: Loda il signor Cardinale Albano.
sonetto
p. 23 [34] MEntre per le tue lodi illustri e conte
Rubrica: Loda il signor Cardinal Guastavillano.
sonetto
pp. 23-24 [35] ROma ove mai non dimostraro in vano
Rubrica: Loda il signor cardinal di Como.
sonetto
p. 24 [36] Ferrante s'avverrà che mai ritorni
Rubrica: Scrivendo al signor Don Ferrante si mostra disideroso di ritornarsene a Napoli, di fornir il suo poema il qual si legge imperfetto.
sonetto
p. 25 [37] L'arme e gli scettri imperiosi, e gli ostri
Rubrica: Scrivendo al signor Don Ferrante loda lui, e la sua nobilissima casa, nella quale sono fioriti eccellenti scrittori.
sonetto
pp. 25-26 [38] TUtte di bell'honor chiare facelle
Rubrica: Loda il s. Vespasiano Gonzaga, e gli antecessori suoi.
sonetto
p. 26 [39] LA gia vinta Germania, hor vincintrice
Rubrica: Loda i capelli del signor Prencipe di Mantova, e l'artificio del cavalcare, e l'animo di trovarsi in grandi imprese.
sonetto
pp. 27-31 [40] CAntar non posso, e d'operar pavento
Rubrica: Loda la s. Barbara Duchessa di gloriosa memoria, e 'l Duca suo marito.
canzone
p. 31 [41] O Nepote d'Alfonso, Alfonso invitto
Rubrica: Loda il signor Duca di Ferrara.
sonetto
p. 32 [42] IO veggio, ò parmi, quando in voi m'affiso
Rubrica: Mostra d'essersi accordo di un nuovo amore della sua donna nella pallidezza e ne' sospiri, ma di non sapere à punto quale egli si sia.
sonetto
pp. 32-33 [43] COme il nocchier da gli infiammati lampi
Rubrica: Dice di preveder la sua fortuna nel volto della sua donna, come il nocchiero nell'aspetto delle stelle.
sonetto
p. 33 [44] ERan velati i crespi, e biondi crini sonetto
p. 34 [45] QUel vago affetto ch'io conobbi à pena
Rubrica: Mostra d'essersi accordo à più certi segni dell'amor della sua donna.
sonetto
pp. 34-37 [46] O Sospetto che 'n bando
Rubrica: Mostra che la gelosia è colpa sua, non solo della sua donna. Laonde n'accusa se medesimo, e ricercando l'animo di lei, descrive gli affetti di quest'amorosa passione.
canzone
p. 38 [47] QUella secreta carta ove l'interno
Rubrica: Dice d'essersi grandidmente sdegnato per una sua lettera, la quale con suo disprezzo era stata mostrata dalla sua donna.
sonetto
pp. 38-39 [48] MAl gradite mie rime, e 'ndarno spese
Rubrica: Per soverchio sdegno conceputo mostra desiderio di scrivere alcuna cosa in biasimo della sua donna.
sonetto
p. 39 [49] MEntre non anco è il porto à te sparito
Rubrica: Persuade il s. Hercole Varano che lasci l'Amore.
sonetto
p. 40 [50] MEntre soggetto io vissi al crudo regno
Rubrica: Dice di temer più la finta pietù della sua donna, che 'l suo disdegno.
sonetto
pp. 40-41 [51] DOve nessun theatro ò loggia ingombra
Rubrica: Descrive le bellezze della sua donna ch'era in vita.
sonetto
p. 41 [52] SI bei non sono i fiori onde Natura
Rubrica: Loda il petto della sua Signora.
sonetto
p. 42 [53] ECco sparir le stelle e spirar l'aura
Rubrica: Descrive l'aurora e la bellezza della sua donna.
madrigale
pp. 42-43 [54] HOre fermate il volo
Rubrica: Parla con l'aure, e con l'hore, pregando l'hore che si fermino, l'altre che portino i suoi lamenti alla sua donna.
madrigale
p. 43 [55] Messagiera de l'alba
Rubrica: In comparatione della signora à l'aura.
madrigale
p. 44 [56] TU furi i dolci odori
Rubrica: Continova l'istesso paragone.
madrigale
pp. 44-45 [57] HOr che riede madonna al bel soggiorno
Rubrica: Nel ritorno della signora L. alla città essendo di state, e grandissimo cald.
sonetto
p. 45 [58] VOi mi chiedete il core
Rubrica: Dimanda alla s. Laura perché nella sua partita non chiama il suo corpo ov'è il suo cuore.
madrigale
p. 45 [59] MAdonna gli occhi miei madrigale
pp. 45-46 [60] DOnde togliesti il foco ballata
pp. 46-47 [61] BEll'angioletta, qual leggiadra imago
Rubrica: Loda l'istessa signora, la quale s'era vestita in habito da maschera in compagnia d'alcun'altre gentildonne.
sonetto
p. 47 [62] SCettro, monil, corona, aurato manto
Rubrica: Loda la s. Duchessa d'Urbino non dalle pompe, ò dalle bellezze del corpo, ma da quelle dell'animo.
sonetto
p. 48 [63] PEr le[!] sublimi vie sopra le stelle
Rubrica: Scrive alla Duchessa d'Urbino, mostrando che la cagione che ritorniamo al cielo è per tre strade, per quella dell'Amore, della Musica, e Filosofia
sonetto
pp. 48-49 [64] DE gli avi tuoi, ch'ama l'Europa ancora
Rubrica: Loda il s. Ranuccio Farnese figliuolo del Prencipe di Parma.
sonetto
p. 49 [65] SIgnor, se mentre piu desio lodarte
Rubrica: Al duca di Ferrara serenissimo.
sonetto
p. 50 [66] NE chioma d'or così pregiata e bella
Rubrica: Sopra i capelli della Duchessa di Ferrara.
sonetto
pp. 50-51 [67] VAga isoletta che si bella sede
Rubrica: Loda Belvedere e la Duchessa che vi habita.
sonetto
p. 51 [68] VOi che passate nella destra sponda
Rubrica: Nel soggetto medesmo.
sonetto
p. 52 [69] O Bella man che nel felice giorno
Rubrica: Loda la mano e il ricamo della Duchessa di Ferrara.
sonetto
pp. 52-53 [70] ERa piena l'Italia, e pieno il mondo
Rubrica: Era piena l'Italia, e pieno il mondo
sonetto
p. 53 [71] E Tesoro mortal la bella spoglia sonetto
pp. 53-54 [72] FAccia la sua prigione in questo loco sonetto
p. 54 [73] HA fatto ogni virtu felice sede sonetto
pp. 54-55 [74] MEntre a lo specchio se medesmo[!] adorna sonetto
p. 55 [75] AMbo gl'imperi, e quanto io miro e scerno sonetto
pp. 55-56 [76] ALla nepote de famosi Augusti sonetto
p. 56 [77] FEce la via tra novi altari e tempi sonetto
p. 57 [78] PAr che men curi sempre al ciel rivolta sonetto
pp. 57-58 [79] OVe non par che legno ancor s'appressi sonetto
p. 58 [80] MIri l'Europa e 'l mar ch'in lei risona sonetto
pp. 59-62 [81] NEl mar de vostri honori
Rubrica: Monile delle lodi della s. Duchessa di Ferrara.
canzone
p. 62 [82] QUal' in diversi rami è nobil pianta
Rubrica: Loda il s. Duca di Mantova e tutta la sua casa.
sonetto
pp. 62-63 [83] MEntre nel Quirinale, e in alti monti
Rubrica: Scrive al s. Cardinale da Este lodandolo.
sonetto
pp. 63-67 [84] ILlustre donna e più del ciel serena
Rubrica: Catena alla serenissima Duchessa di Ferrara.
canzone
pp. 67-68 [85] Famoso Re de fiumi, incontra il Gange
Rubrica: Nella partita del principe di Mantova da l'Isola del s. D. Alfonso da Este.
sonetto
p. 68 [86] HOr tutti i ponti al mio signore inchina
Rubrica: All'isola del s. D. Alfonso da Este nel medesimo soggetto.
sonetto
p. 69 [87] O Pò che sino a' lidi, 'e sino al fonte
Rubrica: Nel ritorno del s. Principe, e Principe di Mantova.
sonetto
pp. 69-70 [88] PRincipe invitto un largo campo elesse
Rubrica: Loda il s. Principe di Mantova, che entra in torneamento.
sonetto
pp. 70-74 [89] CHI descriver desia le vaghe stelle
Rubrica: Al s. Prencipe di Mantova.
canzone
p. 74 [90] O Pretioso humor di corpo esangue
Rubrica: Alla manna del l'aposto S. Andrea.
sonetto
p. 75 [91] UScisti in guisa d'Aquila volante
Rubrica: A S. Giovanni Evangelista.
sonetto
pp. 75-76 [92] CRoce del figlio in cui rimase estinta
Rubrica: Alla Croce.
sonetto
p. 76 [93] MAi piu belle virtù non furo accolte
Rubrica: Alla Duchessa di Ferrara nella dedicatione delle vite delle Donne Illustri ad instanza d'un suo amico.
sonetto
p. 77 [94] QUesto è novo theatro e qui son l'arti
Rubrica: Al re di Francia.
sonetto
pp. 77-80 [95] DEbbo forsi[!] cantar l'aurato albergo
Rubrica: Loda la Duchessa di Fiorenza d'Austria.
canzone
pp. 80-83 [96] TU che segui la pace, e fai d'intorno
Rubrica: Nel viaggio della Duchessa di Ferrara per lo stato.
canzone
p. 84 [97] LA verde terra ch'il gran Nilo inonda
Rubrica: Loda la città di Ferrara, il Duca, e' suoi antecessori.
sonetto
pp. 84-85 [98] SIgnor questa feconda e nobil terra
Rubrica: Al medemo nel medemo soggetto.
sonetto
p. 85 [99] I Chiari lumi, che 'l divino amore
Rubrica: Sopra il mal de gl'occhi della Duchessa d'Urbino.
sonetto
p. 86 [100] QUesta nube si vafa e si vermiglia
Rubrica: Nel medemo soggetto.
sonetto
pp. 86-87 [101] DOnna real quel di che 'l negro velo
Rubrica: Alla marchesa di Pescara, che porta un vel nero in faccia.
sonetto
p. 87 [102] VErgine illustre, la beltà ch'accende
Rubrica: Alla s. Leonora da Este.
sonetto
p. 88 [103] TImidi animaletti a cui l'interne
Rubrica: Loda l'industria del s. Alfonso da Este nell'andata a l'isola, dove non vide i suoi consiglieri.
sonetto
pp. 88-89 [104] MEntre scherzava saettando intorno
Rubrica: Sopra la Duchessa di Sora.
sonetto
p. 89 [105] IN questa bianca fronte amore scrisse
Rubrica: Alla medema.
sonetto
p. 90 [106] SAggio pittor hai chiusa in breve parte
Rubrica: Sopra il pittor della s. Marfisa.
sonetto
pp. 90-91 [107] DIpinto havevi l'or de biondi crini
Rubrica: Al medemo.
sonetto
p. 91 [108] QUesta leggiadra e gloriosa donna
Rubrica: Sopra donna Marfisa.
sonetto
pp. 91-92 [109] LUcid'oro talvolta e lucid'ostro
Rubrica: Al s. Principe di Mantova.
sonetto
p. 92 [110] DEh qual pietade humana, o qual celeste
Rubrica: Nella infirmità della s. Duchessa di Ferrara.
sonetto
p. 93 [111] DIanzi al vostro languir parea sospesa
Rubrica: Alla medema nel medemo soggetto
sonetto
pp. 93-94 [112] GIace l'alta Lucretia e insieme amore
Rubrica: Nella malattia della Duchessa d'Urbino
sonetto
p. 94 [113] SIgnor ben puo l'ardore, e 'l gelo interno
Rubrica: Nella malattia del S. Cardinal da Este.
sonetto
p. 95 [114] GEmma de l'occidente, anzi del mondo
Rubrica: Alla duchessa di Parma.
sonetto
pp. 95-96 [115] QUesta ch'e 'n bianco velo, e 'n bruna vesta
Rubrica: Sopra la statua della s. Duchessa di Parma.
sonetto
p. 96 [116] PRetiosa collana
Rubrica: Dell'ecc. s. Giulio Guastavini, in lode dell'eccellentiss. s. Tasso.
madrigale
[parte quinta]
p. 97 [117] RIvolse Clelia sospirando al Cielo
Rubrica: Descrive la devotione e la bellezza de la S. Clelia Farnese.
sonetto
pp. 97-98 [118] COrnelio longe[!] da l'antica sede
Rubrica: Losa il s. Cornelio Bentivogli.
sonetto
p. 98 [119] SIgnor che a mille arringhi e 'n mille imprese
Rubrica: Loda il medemo e 'l Duca di Ferrara
sonetto
p. 99 [120] L'Oro, e le gemme peregrine, e l'armi
Rubrica: Loda la Duchessa di Ferrara
sonetto
pp. 99-100 [121] BEn puo ritrar le tue fattezze conte
Rubrica: Loda il Duca di Gioiosa che fù alloggiato nelle stanze ducali de gli specchi di Ferrara.
sonetto
p. 100 [122] FRacia tu mandi nel paese estrano
Rubrica: Al medemo s. che e parimente signor d'Arcà.
sonetto
p. 101 [123] ECco il secondo Alfonso e se tra queste
Rubrica: Sopra il ritratto del Duca di Ferrara.
sonetto
pp. 101-102 [124] MEntre angoscia e dolore
Rubrica: Incamisciata d'Amore.
madrigale
p. 102 [125] PArgoletta Isabella madrigale
pp. 102-103 [126] CAra animuccia mia madrigale
p. 103 [127] QUal rugiada, ò qual pianto madrigale
p. 103 [128] CHe dolente armonia madrigale
p. 104 [129] COme Venere bella madrigale
p. 104 [130] FErmo bello, e gentile madrigale
pp. 104-105 [131] LAbra vemiglie, e belle madrigale
p. 105 [132] SE ben negra s'appella madrigale
p. 105 [133] COlse la bella negra madrigale
p. 106 [134] LEtto è questo d'Amor, ò pur di Flora madrigale
p. 106 [135] FRa mille fior già colti in dolce speco madrigale
p. 106 [136] CHe soave rapina madrigale
pp. 106-107 [137] SOvra l'herbete, e i fiori madrigale
p. 107 [138] QUal cervo errando suole madrigale
p. 107 [139] FUggia di poggio in poggio madrigale
pp. 107-108 [140] QUando stanco mi giunge madrigale
p. 108 [141] O Peregrina Grù madrigale
p. 108 [142] PArea lite amorosa madrigale
p. 109 [143] VOi la bocca rosata madrigale
p. 109 [144] O Candidi ligustri madrigale
p. 109 [145] CAndido fior germoglia madrigale
p. 110 [146] NOn hanno Amor qui loco madrigale
p. 110 [147] VAghi amorosi spirti madrigale
pp. 110-111 [148] PErch'io talhor mirassi madrigale
p. 111 [149] O Dolci lagrimette madrigale
p. 111 [150] SE acuti e duri strali madrigale
pp. 111-112 [151] SIepe che gl'horti vaghi madrigale
p. 112 [152] SArai termine ancora madrigale
p. 112 [153] PIttor ch'in Cigno, e in Toro madrigale
p. 112 [154] SElva lieta e superba
Rubrica: Alla Duchessa di Ferrara
ballata
p. 113 [155] O rivi, o fiumi, o fonte
[Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente]
ballata
pp. 103-104 [156] Nubi lucide, e scure
[Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente]
ballata
p. 114 [157] Venti benigni, venti
[Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente]
ballata
p. 114 [158] Voi montagne frondose
[Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente]
ballata
pp. 114-115 [159] Accese fiamme, e voi baleni e lampi
[Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente]
ballata
p. 115 [160] Tu bianca, e vaga Luna
Rubrica: Nella stampa impaginata come strofa unita alla precedente
ballata
p. 115 [161] QUi la bassezza altrui divien sublime ottava
p. 116 [162] DIanzi a l'ombra di fama occulta, e bruna ottava
p. 116 [163] PRatolin re de prati, e re de cori ottava
pp. 116-117 [164] SE talvolta io vi miro
Rubrica: In lode della nana di S. A.
madrigale
p. 117 [165] QUanta bellezza un picciol corpo aduna madrigale
p. 117 [166] AMor che non crescea madrigale
pp. 117-118 [167] LA dove sono i pargoletti amori madrigale
p. 118 [168] VOi sete bella, ma fugace e presta madrigale
pp. 118-119 [169] Come vivrò nelle mie pene, Amore madrigale
p. 119 [170] SE 'l mio core è con voi come desia madrigale
p. 119 [171] DOnna quanto più à dentro madrigale
pp. 119-120 [172] A Chi creder degg'io madrigale
p. 120 [173] OGni pianta gentile madrigale
p. 120 [174] DOnna nel mio ritorno madrigale
p. 121 [175] NOn fè del picciol neo più vaghi segni madrigale
p. 121 [176] GIoco d'Amor son'io madrigale
pp. 121-122 [177] VOi bramate ben mio madrigale
p. 122 [178] DOnna se dopò tanti e tanti torti madrigale
p. 122 [179] MEntre io mirava fiso madrigale
pp. 122-123 [180] SE mirabil virtute madrigale
p. 123 [181] PErche tu guardi con cent'occhi e cento madrigale
pp. 123-124 [182] FEdele animaletto madrigale
p. 124 [183] SE Amor andasse à caccia madrigale
p. 124 [184] GRechin che ne la reggia madrigale
pp. 124-125 [185] AMor per chi tu fai madrigale
p. 125 [186] GRechino in molte parti madrigale
pp. 125-126 [187] GRechin bello e fedele madrigale
p. 126 [188] NE dolce humor che nobil canna asconde madrigale
pp. 126-127 [189] SE la sua dolce lingua madrigale
p. 127 [190] QUando Livia mi parla, anzi ragiona madrigale
p. 127 [191] DOlcissimo legame madrigale
pp. 127-128 [192] QUella candida mano madrigale
p. 128 [193] LIvia legando fiori madrigale
p. 128 [194] O Timida lepretta madrigale
pp. 128-129 [195] O Fortunata fuga madrigale
p. 129 [196] O Fuggitiva e timidetta fera madrigale
p. 129 [197] O Felice Grechino madrigale
pp. 129-130 [198] ISabettina non fuggir Grechino madrigale
p. 130 [199] Pargoletto Alessandro madrigale
pp. 130-131 [200] FIori voi che dei regi madrigale
p. 131 [201] E Regio questo lauro madrigale
p. 131 [202] ARbore trionfale madrigale
pp. 131-132 [203] TRa il furbo e la furbina madrigale
p. 132 [204] TU nascesti di furto madrigale
p. 132 [205] FUgge una lepre in cielo e segue un cane madrigale
pp. 132-133 [206] PEr diverse spelonche e pellegrine madrigale
p. 133 [207] CHi la felice pianta d'Oriente madrigale
p. 133 [208] MEntre la donna mia cangiando aspetto madrigale
pp. 133-134 [209] DOlcissimi colori madrigale
p. 134 [210] DOnna chi vi colora madrigale
p. 134 [211] CAra la mia donnina madrigale
p. 135 [212] NE l'Oceano à meza notte il verno
Rubrica: Al R. Padre Panigarola.
sonetto
pp. 135-136 [213] FRancesco inferma entro le membra inferme
Rubrica: Al medemo.
sonetto
pp. 136-137 [214] Darà fin presta morte al mio dolore endecasillabi rimati
p. 137 [215] ALme che ne le fiamme, e ne' tormenti
Rubrica: Nel giorno de morti.
sonetto
p. 138 [216] IN questo mar che sparge un puro argento sonetto
pp. 138-139 [217] QUal cristallo tal'hor di macchie asperso
Rubrica: A don Angelo Grillo monaco di San Benedetto
sonetto
p. 139 [218] PAssa la nave tua, che porta il core
Rubrica: Al S. Paolo Grillo.
sonetto
pp. 140-142 [219] COme da l'aureo sole è sparsa intorno
Rubrica: In lode di casa Grilla
canzone
pp. 142-143 [220] QUesta è quell'alta, e gloriosa e degna
Rubrica: Del R. P. D. Angelo Grillo nella sacratissima notte di Natale.
sonetto
p. 143 [221] NAsci o del padre eterno eterno figlio sonetto
p. 144 [222] CHi da l'inferno e da' tartarei mostri
Rubrica: Al s. Ansaldo Cebà, risposta
sonetto
pp. 144-145 [223] MEntre saggio pittor ne' tuoi colori
Rubrica: A m. Bernardo Castello pittore eccellentiss. per haverlo ritratto dal naturale
sonetto
p. 145 [224] QUel Christo lacerato e sospiroso
Rubrica: Al medesimo per un Christo flagellato alla colonna
sonetto
p. 146 [225] TEle, o carte non son Bernardo quelle
Rubrica: Al medesimo sovra alcune icone per altari
sonetto
pp. 146-153 [226] SPiega il gran volo oltra l'eccelse stelle
Rubrica: A i sereniss. e christianiss. s. ambasciatori giaponesi, canzone.
canzone
pp. 153-154 [227] SOtto forme terrene Angel celeste
Rubrica: dell'ecc. s. Giulio Guastavini al R. P. D. Angelo Grillo.
sonetto
pp. 155-161 [228] NInfe amorose e belle
Rubrica: Canzone per partenza fatta.
canzonetta
p. 161 [229] Laura se pur lei l'aura madrigale
pp. 161-162 [230] OCchi quella pietà che mi mostrate madrigale
p. 162 [231] PErfida pur potesti madrigale
pp. 162-163 [232] DI quattro fila d'oro, o pur di sei madrigale
p. 163 [233] LUcretia langue ohime, che del bel seno sonetto
pp. 163-164 [234] SPieghi incomposto ad arte il bel crin d'oro ---
p. 164 [235] O bell'arco d'amore madrigale
p. 164 [236] NOn è cor duro tanto madrigale
p. 164 [237] TAnte piaghe ha 'l mio core madrigale
p. 165 [238] CAnti Laura di Laura madrigale
p. 165 [239] O soave armonia madrigale
pp. 165-166 [240] DEH perche come à voi si cede il vanto sonetto
p. 166 [241] BEllo, e chiaro mio sole madrigale
pp. 166-167 [242] O Piu dura, che scoglio madrigale
pp. 166-167 [243] NE veder fuor de l'onde madrigale
p. 167 [244] MIA Filli, s'egli è vero madrigale
p. 167 [245] TRanquillo, e caro mio solingo albergo sonetto
p. 168 [246] SE mai donna crudele madrigale
p. 168 [247] AMor, poiche ti piace madrigale
pp. 168-169 [248] AHi Galatea, mia cara Galatea sonetto
p. 169 [249] D'Amarvi non mi pento madrigale
p. 169 [250] HOr che à la bella Clori madrigale
pp. 169-170 [251] CHiaro, spirto gentil, che da' primi anni
Rubrica: All'ecc. s. Giulio Guastavini.
sonetto
p. 170 [252] SE stà lunge da voi, Guastavin mio
Rubrica: Al medesimo.
sonetto
pp. 171-175 [253] Sacrati horrori, ove la folta chioma canzone
pp. 175-176 [254] L'Ore infelici, e corte settenari ed endecasillabi liberamente rimati
p. 176 [255] A Poco a poco io sento madrigale