VE1554-Bresciani /2

Veronica Gambara
p. 1 [1] Mentre da vaghi, e giovenil pensieri
Rubrica: Veronica Gambara
sonetto
p. 2 [2] Vinca gli sdegni, e l'odio vostro antico sonetto
p. 2 [3] La bella Flora, che da voi sol spera sonetto
p. 3 [4] Vero albergo d'Amor', occhi lucenti sonetto
p. 3 [5] Honorate acque, e voi liti beati, sonetto
p. 4 [6] Dal veder voi, occhi sereni, e chiari sonetto
p. 4 [7] Donna gentil, che così largamente sonetto
p. 5 [8] Occhi lucenti, e belli madrigale
p. 5 [9] Se quando per Adone, over per Marte madrigale
p. 6 [10] Se stan piu ad apparir quei duo bei lumi sonetto
p. 6 [11] Poscia che 'l mio destin fermo e fatale sonetto
pp. 7-15 [12] Quando miro la terra ornata, e bella
Rubrica: Della medesima, che furon falsamente attribuite alla sig. marchesana di Pescara
ottava
p. 16 [13] Scelse da tutta la futura gente sonetto
p. 16 [14] Quel nodo, in cui la mia beata sorte sonetto
p. 17 [15] Altri boschi, altri prati, & altri monti sonetto
p. 17 [16] Guida con la man forte al camin dritto sonetto
p. 18 [17] Poi che per mia ventura à veder torno sonetto
pp. 18-19 [18] Con quel caldo desio, che nascer suole ottava
Pietro Barignano
p. 20 [19] Chi non sa di ch'io tanto parli, ò scriva
Rubrica: Pietro Barignano
sonetto
p. 21 [20] Ritorna pur' al tuo fattor contenta sonetto
p. 21 [21] Rubar mi sento in voi Donna la vita sonetto
p. 22 [22] Corre la nave mia pronta, e sicura sonetto
p. 22 [23] Voi vi state Valerio in quella terra sonetto
p. 23 [24] Valerio mio, quanto voi foste saggio sonetto
p. 23 [25] Bernardo, che vi par, s'anco ritorno sonetto
p. 24 [26] Forse Bernardo, ch'havete desio sonetto
pp. 24-25 [27] Piacquemi un tempo solitario bosco sestina
pp. 25-26 [28] Non mi sia il tempo avaro ballata
p. 26 [29] Deh se mai non s'estingua ballata
pp. 26-27 [30] Stanco non sarò mai di tesser rime ballata
p. 27 [31] Non vedete voi Donna il mio tormento ballata
p. 27 [32] Volentier canterei de' vostri honori ballata
p. 28 [33] Non dè partir con fame madrigale
p. 28 [34] Che giova à me, che possa il mio Signore ballata
p. 29 [35] Ò voi, che lieti in piccioletta nave sonetto
p. 29 [36] Che volean dir le due lucenti stelle sonetto
p. 30 [37] Io gia cantando la mia libertate sonetto
p. 30 [38] Breve riposo haver di lunghi affanni sonetto
p. 31 [39] Ove fra bei pensier forse d'Amore sonetto
p. 31 [40] Se 'l cor ne l'amorosa rete avolto sonetto
p. 32 [41] Fia mai quel dì, che gratiosa stella sonetto
p. 32 [42] Il Sol, che solo à gli occhi miei fa giorno sonetto
p. 33 [43] Gli occhi, che d'Amor già tanti, e tanti anni sonetto
p. 33 [44] Aventurosa riva altera e bella sonetto
Giovann’Andrea Ugoni
p. 34 [45] Mentre al carro d'Amor prigione andai
Rubrica: Giovann'Andrea Ugoni
sonetto
p. 35 [46] Scegliea Aretusa entro a' begli orti suoi sonetto
p. 35 [47] Quando sperai, dopo mille fatiche sonetto
p. 36 [48] Lascia Toscana Musa i panni allegri sonetto
p. 36 [49] Poi che gia rotta la Tartarea soglia sonetto
p. 37 [50] Scelto, che di scelte herbe, e scelti fiori sonetto
p. 37 [51] Ecco l'alme contrade, ove soggiorna sonetto
p. 38 [52] Gia scopre il monte l'honorate corna sonetto
p. 38 [53] Come stanco nocchier, chiuso tra l'onde sonetto
p. 39 [54] La Donna, che dal Mondo, e da le genti sonetto
p. 39 [55] Poi che da quelle irate, e horribil'onde sonetto
p. 40 [56] Da l'empia Galatea, dal freddo ghiaccio sonetto
p. 40 [57] Come poss'io, Madonna, il bel desio sonetto
p. 41 [58] Quell'eterno pastor, per cui si parte sonetto
p. 41 [59] Qual'huom, che fuor del suo dritto camino sonetto
p. 42 [60] FORTUNATO pastor, ch'ardite, e pronte sonetto
p. 42 [61] Io, che dovunque vada, col pensiero sonetto
p. 43 [62] Tu, che fremendo parti il bel terreno sonetto
p. 43 [63] Mentre del vostro Alceo lo stato humile sonetto
p. 44 [64] Se'n voi fusse Madonna tanta fede sonetto
p. 44 [65] Benaco mio, c'hor si tranquillo e piano sonetto
p. 45 [66] Se l'ardente desir, se'l giusto sdegno sonetto
p. 45 [67] Voi, che sprezzando le ricche campagne sonetto
p. 46 [68] Oscuri nembi, che per queste altere sonetto
p. 46 [69] Se solo il nome di quella guerriera sonetto
p. 47 [70] Se à così bel principio Amor risponde sonetto
p. 47 [71] Ne in così puro, e semplicetto core sonetto
p. 48 [72] La terra, che pur dianzi horrida tanto sonetto
p. 48 [73] Hor, che'l vivo splendor de' raggi suoi sonetto
pp. 49-50 [74] Ahi cor ben sei crudel s'oggi non puoi capitolo in terza rima
pp. 50-55 [75] TITIRO, quando gia d'anni ripieno ottava
Lucia Albana Avogadra
p. 56 [76] SE SATIA ancor non sei crudel Fortuna
Rubrica: Lucia Albana, Avogadra
sonetto
p. 57 [77] S'unqua permette 'l Ciel per mia ventura sonetto
Il conte Gio. Francesco da Gambara
p. 58 [78] QUANDO io mi fo di me medesmo speglio
Rubrica: Il conte Gio. Francesco da Gambara
sonetto
p. 59 [79] Di quel celeste cibo oggi ripiena sonetto
p. 59 [80] Qalhor io veggio, che sì tosto il Sole sonetto
Vicenzo Metello
p. 60 [81] QUAL'oggi Italia è 'l tuo misero stato
Rubrica: Vicenzo Metello
sonetto
p. 61 [82] Mentre il funebre, e tenebroso velo sonetto
p. 61 [83] Quella età piu propinqua al secol d'oro sonetto
p. 62 [84] Quando talhor le belle ciglia altere sonetto
p. 62 [85] Come talhor, quand'è turbato il Cielo sonetto
p. 63 [86] Come scrivete, hor qui tra colli seggio sonetto
p. 63 [87] Troppo hoggimai, troppo Signor da' vostri sonetto
Marco Aurelio Francio
p. 64 [88] VOLLE Amor, e mia stella un tempo amici
Rubrica: Marco Aurelio Francio
sonetto
Bartolomeo Tibero
p. 65 [89] CRIN d'or, ch'in su la neve ad hora ad hora
Rubrica: Bartolomeo Tibero
sonetto
p. 66 [90] Lasso non piu fermar posso le piante sonetto
Il conte Fortunato Martinengo
p. 67 [91] QUANDO de la mia dolce empia guerriera
Rubrica: Il conte Fortunato Martinengo
sonetto
pp. 68-69 [92] Pastor, che 'ntorno à queste fresche fonti sestina
p. 69 [93] CALIN gentil, s'ogn'hor la Donna vostra sonetto
p. 70 [94] Il pelo, che s'imbianca, e questi panni sonetto
p. 70 [95] LUCA, se quella luce, che gia avolta sonetto
p. 71 [96] Quanto è crudel mia sorte madrigale
p. 71 [97] Poi, che da quella, Ugone, ond'io sperai sonetto
p. 72 [98] S'hoggi per la pietà del suo Signore sonetto
p. 72 [99] Lungo le rive del Benaco altero sonetto
p. 73 [100] Alma cortese di virtute amica sonetto
p. 73 [101] Non resse al colpo il core ballata
p. 74 [102] SE quel, che di Tessaglia in ogni parte
Rubrica: In risposta, à quello di M. Gio. Andrea Ugoni, che comincia Quell'eterno pastor, per cui si parte. A car. 41
sonetto
p. 75 [103] S'io non erro contando i giorni e l'hore sonetto
p. 75 [104] Vommene passo passo, verso il fine sonetto
p. 76 [105] Mar, che'n sì vario moto ogn'hor ti sento sonetto
p. 76 [106] Poi che del mio tormento madrigale
p. 77 [107] Men vò sì come danno i fieri tempi sonetto
pp. 77-78 [108] GIAMAI non sparve fresca neve al Sole sestina
p. 79 [109] Oimè, com'iti son questi, e quegli anni sonetto
p. 79 [110] Giuro sovente di snodar quest'alma sonetto
p. 80 [111] Amor tu vedi, quante valli, e monti sonetto
Il conte Vespesiano Martinengo
p. 81 [112] ALTI colli, fiorite, e liete valli
Rubrica: Il conte Vespesiano Martinengo
sonetto
p. 82 [113] Non fu chi arse gia Pan, soave tanto sonetto
p. 82 [114] Mentre di bianchi gigli e rose attende sonetto
p. 83 [115] Partono innanzi à la lucente stella sonetto
p. 83 [116] Occhio del mondo, il cui splendente raggio sonetto
p. 84 [117] Notte, il cui cieco, e tenebroso horrore sonetto
p. 84 [118] Liete, verdi, fiorite rive herbose sonetto
p. 85 [119] Casa, d'ogni mio bene albergo fido sonetto
p. 85 [120] Amor, s'è tanta la tua forza in cielo sonetto
p. 86 [121] Ombrose, e vaghe selve, e freschi rivi sonetto
p. 86 [122] Mentre, che'l Gril con strepitoso canto sonetto
p. 87 [123] Amor, che dentro al cor sicuro paßi sonetto
p. 87 [124] Quando dal proprio loco si diparte sonetto
pp. 88-89 [125] Hor, che dà loco à le minute stelle sestina
p. 89 [126] OCCHI leggiadri, ove fa nido amore sonetto
p. 90 [127] S'ammira, e con ragion, la nostra etade sonetto
p. 90 [128] Io mi doglio Signor sin nel profondo sonetto
Francesco Pocopagni
p. 91 [129] HOR, che la bella Filli, come suole
Rubrica: Francesco Pocopagni
sonetto
p. 92 [130] Filli bella ove sei? dove dimori? sonetto
p. 92 [131] Montan pastor di queste piaggie amene sonetto
p. 93 [132] Deh Filli se mi vuoi cotanto bene sonetto
p. 93 [133] Quest'humil canna ti consacro, e dono sonetto
p. 94 [134] Mille amorosi baci madrigale
p. 94 [135] Tutta la mia fiorita, e verde etade sonetto
Panfilo Monte
p. 95 [136] GIUSTA cagione à lamentar mi mena
Rubrica: Panfilo Monte
sonetto
p. 96 [137] Le mie care, dilette, e fide spoglie sonetto
p. 96 [138] AMOR con cui ragiono ballata
p. 97 [139] À che pur ritentar tue forze Amore ballata
p. 97 [140] La pietra singolar da l'altre pietre sonetto
p. 98 [141] Crini d'oro, ond'Amor soavemente sonetto
p. 98 [142] Gli occhi, ch'à prova scolorire il Sole sonetto
p. 99 [143] Di mie liete venture io parlo espresso sonetto
p. 99 [144] Amor la fiamma mia ballata
p. 100 [145] Dal bel vago seren de gli occhi vostri ballata
p. 100 [146] L'aura mia dolce estiva ballata
p. 101 [147] Arbor gentil, la cui bell'ombra Amore sonetto
p. 101 [148] Felice nodo è quel, che scioglie Morte sonetto
p. 102 [149] Che parlo? ò chi m'ascolta? ballata
p. 102 [150] Spirto gentil, che'n si gradite, e tante sonetto
p. 103 [151] I bianchi gigli, e le vermiglie rose sonetto
Pompeo Pocopagni
pp. 104-111 [152] HOR, che di vago, e rilucente velo
Rubrica: Pompeo Pocopagni
ottava
Camillo Faita
p. 112 [153] POI, che sospir, ne lagrime non sono
Rubrica: Camillo Faita
sonetto
p. 113 [154] Piansi, e cantai d'Amor già lungamente sonetto
pp. 113-114 [155] MENTRE, ch'io fui ne l'amorosa piaggia sestina
p. 115 [156] S'AVIEN ch'Amor la mia Corinna inspiri sonetto
p. 115 [157] Come nascendo il Sol à i dì migliori sonetto
p. 116 [158] Non basta, ch'io sostegna il grave peso sonetto
p. 116 [159] Felice raggio, che m'infiamma, e accende sonetto
p. 117 [160] S'io'l dißi mai, che questi miei sospiri sonetto
p. 117 [161] Tanta dolcezza da' begliocchi piove sonetto
pp. 118-119 [162] NE LE tenebre errai, molt'anni in terra sestina
p. 119 [163] MENTRE Tirsi partor nel letto sede sonetto
pp. 119-120 [164] LA dolce e chiara fiamma, ond'ogn'hor vivo madrigale
p. 120 [165] QUI, dove il gran Danubbio inonda, e atterra sonetto
p. 121 [166] Spirto gentil, poi che quest'alma mia sonetto
pp. 121-122 [167] QUANDO sperai, haver sicura al porto sestina
p. 123 [168] Ecco ch'io torno al tuo gradito seno sonetto
p. 123 [169] Hor che con tanta luce si rinforza sonetto
Girolamo Bornati
p. 124 [170] IL BIANCO toro coi dorati corni
Rubrica: Girolamo Bornati
sonetto
p. 125 [171] Degna prole di Marte, à cui concede sonetto
Giovann’Antonio Sacchetto
p. 126 [172] SPERAI Madonna, che lasciar lo sdegno
Rubrica: Giovann'Antonio Sacchetto
sonetto
p. 127 [173] MADONNA, io pur pensai per mutar loco madrigale
p. 127 [174] ALTO, immortale, e sommo Rè del Cielo sonetto
p. 128 [175] Perche non fosti da pietà commossa sonetto
p. 128 [176] Non gia per fiera, e non per empia voglia sonetto
p. 129 [177] Ardo com'arsi, e piango, com'io piansi sonetto
p. 129 [178] Amor, quant'io di te m'attristo, e doglio sonetto
p. 130 [179] PIETRA gia non mi duol, che sempre in pena madrigale
p. 130 [180] Se'l ver predice il mio pensiero al core sonetto
Baldessar Cazzago
p. 131 [181] FORTUNA, e'l crudo Amor, m'han posto al segno
Rubrica: Baldessar Cazzago
sonetto
p. 132 [182] Quel vago sguardo, ove fu sì cortese sonetto
p. 132 [183] Io pur mi volgo in quella parte, donde sonetto
pp. 133-138 [184] ALTIER'oggetto del mio basso ingegno canzone
p. 138 [185] QUELLA, che col mirar m'infiamma il core sonetto
p. 139 [186] Deh, non prendete il mio mirar sì à sdegno sonetto
p. 139 [187] Quando Amor corre à dar battaglia al core sonetto
p. 140 [188] Sì mi ritrovo in dubbi, & in deliri sonetto
pp. 140-144 [189] CHI tacer Donna puote canzone
p. 145 [190] Occhi vaghi, occhi no, ma chiaro Sole madrigale
p. 145 [191] Quanto voi Donna sete madrigale
--- [192] Passò mia sorte, sì ch'io non la vidi sonetto
p. 146 [193] LASSO si come il Ciel, dolce mia Dea madrigale
p. 147 [194] Piangon dì e notte gli occhi, e lagrimando sonetto
p. 147 [195] Non oso più voler quel, ch'io volea sonetto
p. 148 [196] Onde tanta ineffabile dolcezza sonetto
p. 148 [197] Quanto io piu corro, piu vò tardo, e lento sonetto
pp. 149-153 [198] Al dolce mormorar d'un chiaro fonte canzone
p. 154 [199] Quel, per cui sempre sto dubbio, e m'adiro sonetto
p. 154 [200] Quando con leggiadretto, e vago riso ballata
p. 155 [201] Quando in voi Donna ho l'alma, e gliocchi intensi sonetto
p. 155 [202] Ove di Febo à gli alti, e caldi raggi sonetto
p. 156 [203] Invidio Apollo, che'l balcon tu' intorno sonetto
pp. 156-160 [204] LASSO, poi ch'io fui gia piangendo roco canzone
Girolamo Fenaruolo
p. 161 [205] HOGGI incomincio à farvi don di questa
Rubrica: Girolamo Fenaruolo
sonetto
p. 162 [206] Quante volte ho cercato col pensiero sonetto
p. 162 [207] FAUSTA s'al mio languir porgete aita sonetto
p. 163 [208] Scoprasi d'ogn'intorno il ciel piu bello sonetto
p. 163 [209] A l'ardente mia sete almo RUSCELLI sonetto
p. 164 [210] CHE dunque, per amare madrigale
p. 164 [211] Donna, poi che volete madrigale
p. 165 [212] Credete per mirare in altro loco madrigale
pp. 165-171 [213] BEN veggio ò dei celesti, e voi terrene capitolo in terza rima
p. 171 [214] O bianca, ò pura, ò delicata, ò bella sonetto
Bartolomeo Arnigio
p. 172 [215] ALMO Sol, che de' tuoi possenti rai
Rubrica: Bartolomeo Arnigio
sonetto
p. 173 [216] Signor, di bianca pietra ben potete sonetto
p. 173 [217] Ne' suoi spatij la Notte accolto havea sonetto
p. 174 [218] Quand'Apollo apre il giorno, e i colli indora sonetto
p. 174 [219] À poco à poco à le gia ricche piante sonetto
p. 175 [220] Mentre, ch'à l'alto suo poggio la mente sonetto
p. 175 [221] PIETRA, qual'hor'al nome vostro io penso sonetto
p. 176 [222] Di varij fiori, e di novella fronda sonetto
pp. 176-179 [223] NON cesserò d'alzar le grida al cielo
Rubrica: SALMO
endecasillabi sciolti
Fabio Moiacola
p. 180 [224] VOTA è la terra, ignude son le piante
Rubrica: Fabio Moiacola
sonetto
p. 181 [225] Seme Real, la cui sincera fede sonetto
p. 181 [226] Poi che nemica forte, hor chiude i passi sonetto
p. 182 [227] Se di beltate il ver terrestre Sole ballata
pp. 182-186 [228] SIGNOR del ciel, che solo entro le mura canzone
Emilio Emilii
p. 187 [229] BEATRICI de i cor di chi vi mira
Rubrica: Emilio Emilii
sonetto
p. 188 [230] So ben, ch'io'toglio à noverar le stelle sonetto
p. 188 [231] Ombrose selve, ove Madonna suole sonetto
pp. 189-191 [232] CHE debbio far, che mi consigli amore capitolo in terza rima
pp. 191-194 [233] DONNA cagion de la mia ardita speme capitolo in terza rima
p. 194 [234] Filli l'alto Fattore à la gran Dea sonetto
Il pianto del dio Pan, per la rovina del colle beato, dell’Illust. S. Cavalier Mariotto Martinengo
pp. 195-205 [235] SE per queste deserte, e rotte selve
Rubrica: Il pianto del dio Pan, per la rovina del colle beato, dell'Illust. S. Cavalier Mariotto Martinengo
ottava
p. 205 [236] Chi vuol veder puro oro, e chiare stelle sonetto
Francesco Nores
p. 206 [237] QUANDO l'alma Natura à formar tolse
Rubrica: Francesco Nores
sonetto
p. 207 [238] Se da la fronte tua parta il Ciel cosa sonetto
p. 207 [239] Esci homai fuor di questo inferno ardita sonetto
p. 208 [240] A' piè de' colli, ove solea mostrarmi sonetto
p. 208 [241] Del sangue tuo gentil gran pregio, e fama sonetto
p. 209 [242] GAVARDI, se gliè Donna qui fra noi madrigale
p. 209 [243] Gia sento dal calor, che'n voi comparte sonetto
p. 210 [244] Tinse del suo color le chiome bionde sonetto
p. 210 [245] Qual sì selvaggio, ò sì riposto loco sonetto
p. 211 [246] Non perche irato mar timone, e remo sonetto
p. 211 [247] Faßi molle il terreno, e l'aria calda sonetto
p. 212 [248] Sente il novello honor di quel, che invola sonetto
p. 212 [249] Mentre il novel Pompeo madrigale
Vicenzo Gabiano
p. 213 [250] LASSO, ch'io sento in mezo al dubio core
Rubrica: Vicenzo Gabiano
sonetto
p. 214 [251] Colle, ch'un tempo'l mio languire udisti sonetto
pp. 214-215 [252] POSTA è mia vita à mezo verno in mare sestina
Martino Agatio
p. 216 [253] POI che LEON la dolce primavera
Rubrica: Martino Agatio
sonetto
p. 217 [254] Giunsi al mio oggetto, e con fervente zelo sonetto
p. 217 [255] Sì, mi son fatte queste selve amiche sonetto
Francesco Stella
p. 218 [256] QUANTE lagrime ogn'hor da gliocchi io spargo
Rubrica: Francesco Stella
sonetto
p. 219 [257] Qual sovra i vivi humori madrigale
p. 219 [258] Io rivengo à vedervi alteri colli sonetto
Vicenzo Parro
p. 220 [259] FABIO, ben c'habbia Amor fin'hora reso
Rubrica: Vicenzo Parro
sonetto
p. 221 [260] Quel van desio, c'hor piu l'alma invaghisce sonetto
p. 221 [261] Non so mirar, se non vostra bellezza sonetto
Leon Cerete
p. 222 [262] ALMO pastor, per quel valor vi chieggio
Rubrica: Leon Cerete
sonetto
p. 222 [263] Rasserenat'homai la faccia oscura sonetto
p. 222 [264] Come talhor si vede'l buon Nocchiero sonetto
p. 224 [265] Signor di Delo, s'hora in te piu vive sonetto
p. 224 [266] O di me cara, & honorata parte sonetto
D’incerto autore
pp. 225-229 [267] QUANDO il dì parte, e l'ombra il mondo copre
Rubrica: D'incerto autore
canzone
p. 229 [268] OMBRA non è per selve, né per valli sonetto
p. 230 [269] Incisi eran del cor, tutti i legami sonetto
p. 230 [270] Lasso, di notte sì, ma non di giorno sonetto
p. 231 [271] Per questi arbor di Venere hor varcando sonetto
MAR. A. P. P.
p. 232 (sc. 233) [272] QUANTO sia la mia doglia empia & amara
Rubrica: MAR. A. P. P.
sonetto
p. 233 (sc. 234) [273] Quanto sia, ch'io mi vaglia hor piu m'apprezzo sonetto
p. 233 (sc. 234) [274] Tanto piu vive gratie hora vi rendo sonetto
p. 234 (sc. 235) [275] QUANTO sia da Madonna il mortal lunge madrigale