NA1593-Pignatelli

[rime in lode dell'autore]
p. ¶4v [1] DEL più chiaro liquor, che sorge, ed esce
Rubrica: Il sig. Fra Giulio Caraffa in lode dell'autore
sonetto
p. ¶4v [2] QUAL'hà Febo di voi più degna prole?
Rubrica: Il signor Pier Antonio Caracciolo nel medesimo
sonetto
[rime]
p. 1 [3] DE la mia calda età l'ardente voglia
Rubrica: I.
sonetto
p. 1 [4] AL ciel seren de' tuoi bei lumi ardisco
Rubrica: II.
sonetto
p. 2 [5] L'ALMA beltà, che da due stelle al core
Rubrica: III.
sonetto
p. 2 [6] L'ALTA beltà, che da begli occhi fore
Rubrica: IIII.
sonetto
p. 3 [7] SPARSO tra i fiori, e l'herba in picciol'onda
Rubrica: V.
sonetto
p. 3 [8] FRA le pene, ch'eterno il mio duol fanno
Rubrica: VI.
sonetto
p. 4 [9] APRE il bel guardo entro al mio cor la via
Rubrica: VII.
sonetto
p. 4 [10] TRASSE da i raggi de' begli occhi ardenti
Rubrica: VIII.
sonetto
p. 5 [11] OSTRO, e perle del mar, ligustri, e rose
Rubrica: IX.
sonetto
p. 5 [12] TOSTO che sfavillando il raggio apparse
Rubrica: X.
sonetto
p. 6 [13] SORGE il pensier qual pianta, in cui derivi
Rubrica: XI.
sonetto
p. 6 [14] CADEA lasso il mio cor, ma fu ritegno
Rubrica: XII.
sonetto
p. 7 [15] FRA le bellezze, ond'apre il paradiso
Rubrica: XIII.
sonetto
p. 7 [16] FREME ne gli occhi tempestoso, e spira
Rubrica: XIIII.
sonetto
p. 8 [17] STRINSI nel cor le fiamme, e 'n me frenai
Rubrica: XV.
sonetto
p. 8 [18] TIEN la mia gioia entro ne l'alma unita
Rubrica: XVI.
sonetto
p. 9 [19] ARDEA quasi farfalla in amorose
Rubrica: XVII.
sonetto
p. 9 [20] L'ARDITE piume, onde 'l mio cor si cinse
Rubrica: XVIII.
sonetto
p. 10 [21] EMPIE, Donna, il mio cor, chiaro, e sereno
Rubrica: XVIIII.
sonetto
p. 10 [22] SCHERZA de gli anni in sù 'l piu vere Aprile
Rubrica: XX.
sonetto
pp. 11-15 [23] DONNA se spiega ardito
Rubrica: CANZONE. I.
canzone
p. 16 [24] TU nel bel volto le vittorie porti
Rubrica: XXI.
sonetto
p. 16 [25] BEN di nome, e di volto illustre, e chiara
Rubrica: XXII.
sonetto
p. 17 [26] QUESTA, ch'arida sparge alti, e cocenti
Rubrica: XXIII.
sonetto
p. 17 [27] AL chiaro sol, che ne begli occhi impresso
Rubrica: XXIV.
sonetto
p. 18 [28] DE la vostra beltà si vivo accende
Rubrica: XXV.
sonetto
p. 18 [29] LE man, che ricche di si chiare prede
Rubrica: XXVI.
sonetto
p. 19 [30] DI novella pietà vestito i rai
Rubrica: XXVII.
sonetto
p. 19 [31] SEmbra il bel volto d'amorose, belle
Rubrica: XXVIII.
sonetto
p. 20 [32] AL suon, che sparso in sì leggiadri accenti
Rubrica: XXIX.
sonetto
p. 20 [33] CORSE, e se stessa vagheggiando immerse
Rubrica: XXX.
sonetto
p. 21 [34] SPIRAN fiamma i vostri occhi, e quel fatale
Rubrica: XXXI.
sonetto
p. 21 [35] PER quel sentier là donde a doglia vassi
Rubrica: XXXII.
sonetto
p. 22 [36] DE' suoi contrarij entro a le parti estreme
Rubrica: XXXIII.
sonetto
p. 22 [37] DA voi si bella imago il lume prende
Rubrica: XXXIV.
sonetto
p. 23 [38] SOVRA i begli occhi, onde lucente, e puro
Rubrica: XXXV.
sonetto
p. 23 [39] QUESTE, che son d'amor chiare, e lucenti
Rubrica: XXXVI.
sonetto
p. 24 [40] ARDO tacito amante, e d'un bel volto
Rubrica: XXXVII.
sonetto
p. 24 [41] FRENO talhor l'audace mente, e vaga
Rubrica: XXXVIII.
sonetto
p. 25 [42] L'ALMA il vago pensier, lasso, non frena
Rubrica: XXXIX.
sonetto
p. 25 [43] CONTR'agli affanni suoi feroce, e forte
Rubrica: XXXX.
sonetto
pp. 26-29 [44] GIA nel mio freddo seno
Rubrica: CANZONE SECONDA.
canzone
p. 29 [45] L'AURA d'amor, che sciolta in amorose
Rubrica: XXXXI.
sonetto
p. 30 [46] NEL grembo accolti de la notte oscura
Rubrica: XXXXII.
sonetto
p. 30 [47] LEGHI vezzozo [!] Amore in sì gioconda
Rubrica: XXXXIII.
sonetto
p. 31 [48] SON di liquido foco onde correnti
Rubrica: XXXXIV.
sonetto
p. 31 [49] DI fosca notte ben sembianza ha l'ombra
Rubrica: XXXXV
sonetto
p. 32 [50] MENTRE acerbo dolor turba il sereno
Rubrica: XXXXVI.
sonetto
p. 32 [51] DI quell'onde, che sparge hor da' bei giri
Rubrica: XLVII.
sonetto
p. 33 [52] COPRA i begli occhi pur nebbia importuna
Rubrica: XXXXVIII.
sonetto
p. 33 [53] COME fra nubi men compresse, e rare
Rubrica: XXXXVIIII.
sonetto
p. 34 [54] PIANGESTE, o donna, ove funebri, e meste
Rubrica: L.
sonetto
p. 34 [55] DE la gran madre Idea fiorito il seno
Rubrica: LI.
sonetto
p. 35 [56] QUAL dietro al moto suo rapido tira
Rubrica: LII.
sonetto
p. 35 [57] TU l'ale impenni al tuo nobil Pesago
Rubrica: LIII.
sonetto
p. 36 [58] SOTTO rozze sembianze incolta, e schietta
Rubrica: LIIII.
sonetto
p. 36 [59] SENTO l'antiche mie fiamme amorose
Rubrica: LV.
sonetto
p. 37 [60] VAGA donna leggiadra i suoi begli occhi
Rubrica: LVI.
sonetto
p. 37 [61] FOSTI ben del mio giorno aurora, e luce
Rubrica: LVII.
sonetto
p. 38 [62] IN quest'esilio mio, misero e solo
Rubrica: LVIII.
sonetto
p. 38 [63] COME infelice infruttuosa pianta
Rubrica: LVIIII.
sonetto
p. 39 [64] NEL vostro lume, in cui mi specchio, e giro
Rubrica: LX.
sonetto
p. 39 [65] FRA queste pene, in quest'acerba, e trista
Rubrica: LXI.
sonetto
p. 40 [66] QUELLE, onde nova furia ogn'hora m'infesta
Rubrica: LXII.
sonetto
p. 40 [67] BEN veggo homai, come fallace, e vano
Rubrica: LXIII.
sonetto
p. 41 [68] DI furtiva beltà, ch'invola, e piace
Rubrica: LXIIII.
sonetto
p. 41 [69] GRADIR credei morendo
Rubrica: LXV.
madrigale
p. 42 [70] CHIUSA in voi stessa, e quasi in salda altera
Rubrica: LXVI.
sonetto
p. 42 [71] DI là, dove ricopre avaro il seno
Rubrica: LXVII.
sonetto
pp. 43-45 [72] AL'infermo mio cor, che langue, e brama
Rubrica: CANZONE TERZA.
canzone
p. 46 [73] L'ONDE, ch'io verso in ampio mar di pianto
Rubrica: LXVIII.
sonetto
p. 46 [74] DI pure fiamme, o del mio cor beatrice
Rubrica: LXVIIII.
sonetto
p. 47 [75] SPECCHIO, o donna, è 'l mio cor lucido, e schietto
Rubrica: LXX.
sonetto
p. 47 [76] CHIUDER gli occhi al gran lume, e lo splendore
Rubrica: LXXI.
sonetto
p. 48 [77] SIGNOR quest'è tuo colpo, ecco la mano
Rubrica: LXXII.
sonetto
p. 48 [78] A Che m'infiammi, e novo incendio ardente
Rubrica: LXXIII.
sonetto
p. 49 [79] GIA fredda intorno il cor mi cinge, e regna
Rubrica: LXXIIII.
sonetto
p. 49 [80] O quando fia, che rotto il duro stame
Rubrica: LXXV.
sonetto
p. 50 [81] CORRO al mio fin veloce, e già ruina
Rubrica: LXXVI.
sonetto
p. 50 [82] SORGE contr'a l'incarco acerbo, e greve
Rubrica: LXXVII.
sonetto
p. 51 [83] AHI che pur mi percote empio, e mi punge
Rubrica: LXXVIII.
sonetto
p. 51 [84] DE la pianta gentil, ch'alte, e profonde
Rubrica: LXXIX.
sonetto
p. 52 [85] O pensier dolce del gran padre, e caro
Rubrica: LXXX.
sonetto
pp. 52-58 [86] SALISTI al cielo, e i pregi tuoi ti furo
Rubrica: CANZONE QUARTA
canzone
p. 59 [87] QUAL per entro a le nubi ardente, e puro
Rubrica: LXXXI.
sonetto
p. 60 [88] GLI occhi, onde chiaro aprirsi il giorno sole
Rubrica: LXXXII.
sonetto
p. 60 [89] TU morendo risorgi, o chiaro e forte
Rubrica: LXXXIII.
sonetto
p. 61 [90] A Te, ch'amato amai, da cui serene
Rubrica: LXXXIIII.
sonetto
p. 61 [91] PUO' ben le glorie de' grand'avi vostri
Rubrica: LXXXV.
sonetto
p. 62 [92] TROPPO, donna, a se stesso in voi compiacque
Rubrica: LXXXVI.
sonetto
p. 62 [93] SPIEGAR terreno stil l'alta, e celeste
Rubrica: LXXXVII.
sonetto
p. 63 [94] A Dolce scontro due guerrere audaci
Rubrica: LXXXVIII.
sonetto
p. 63 [95] MILLE vaghezze entr'un bel volto accoglie
Rubrica: LXXXIX.
sonetto
p. 64 [96] DI quel celeste humore
Rubrica: LXXXX.
madrigale
p. 64 [97] A Gli ardenti desiri Amor ben torre
Rubrica: LXXXXL
sonetto
p. 65 [98] MIRI vinta spiegar chiari e famosi
Rubrica: LXXXXII.
sonetto
p. 65 [99] QUANDO scopre madonna ambe le stelle
Rubrica: LXXXXIIL
sonetto
p. 66 [100] BEN veggo, errai, ma fura erranti, e stolti
Rubrica: LXXXXIIII.
sonetto
p. 66 [101] LA', dove in pena del suo fallo audace
Rubrica: LXXXXV.
sonetto
p. 67 [102] SACRO ministro a le tue glorie eletto
Rubrica: LXXXXVI.
sonetto
p. 67 [103] MENTRE sfoga i suoi sdegni il vostro orgoglio
Rubrica: LXXXXVII.
sonetto
p. 68 [104] OVE di sangue vaga empia, et altera
Rubrica: LXXXXVIII.
sonetto
p. 68 [105] CENERE è quel, che 'n lungo incendio ardente
Rubrica: LXXXXVIIII.
sonetto
p. 69 [106] QUEST'hore tue, che sacre a te, furtivo
Rubrica: C.
sonetto
p. 69 [107] L'ARMI tue strali son, perché l'offese
Rubrica: CI.
sonetto
p. 70 [108] ARDE nel cor, quasi in fornace accolto
Rubrica: CII.
sonetto
p. 70 [109] PIAGASTI, Amor, duo petti, e ben fu degno
Rubrica: CIII.
sonetto
p. 71 [110] A Le leggi d'Amor nemica sorte
Rubrica: CIIII.
sonetto
p. 71 [111] TACI, mi disse, e 'l duol, che 'n pianto amaro
Rubrica: CV.
sonetto
p. 72 [112] CORSE dietro al suo ma l'anima errante
Rubrica: CVI.
sonetto
p. 72 [113] QUEI lacci suoi, che fra gl'inganni ascose
Rubrica: CVII.
sonetto
p. 73 [114] CHI fia che satij il cor, se 'l cibo, ond'have
Rubrica: CVIII.
sonetto
p. 73 [115] NON può brev'hora il digiun lungo, e rio
Rubrica: CVIIII.
sonetto
p. 74 [116] ARDE l'alma s'io miro, e se non veggio
Rubrica: CX.
sonetto
p. 74 [117] TU m'ardi, Amor, già nel mio petto io sento
Rubrica: CXI.
sonetto
p. 75 [118] D'OCCHIO divino indegna in se confusa
Rubrica: CXII.
sonetto
p. 75 [119] SIGNOR ben sembro anch'io povero oscuro
Rubrica: CXIII.
sonetto
p. 76 [120] FRA gli abissi, Signor, dove sepolta
Rubrica: CXIIII.
sonetto
p. 76 [121] TE, che sei vita altrui, di vita hor priva
Rubrica: CXV.
sonetto
p. 77 [122] GIA dal mi'esilio peregrino errante
Rubrica: CXVI.
sonetto
p. 77 [123] AL vostro alto pensier sola è fatale
Rubrica: CXVII.
sonetto
p. 78 [124] BARGAGLI, al suon de le tue chiare illustri
Rubrica: CXVIII.
sonetto
p. 78 [125] MENTRE dipinto in chiare eterne carte
Rubrica: CXVIIII.
sonetto
p. 79 [126] MISERO Orfeo, che piange, e che sospira
Rubrica: CXX.
sonetto
p. 79 [127] QUESTE, ov'impresse più, che 'n bronzi, o marmi
Rubrica: CXXI.
sonetto
p. 80 [128] BEN in voi cominciò vago a mostrarse
Rubrica: CXXII.
sonetto
p. 80 [129] D'UN lungo ardor fra mille carte impresso
Rubrica: CXXIII.
sonetto
p. 81 [130] AL volto, al canto voi d'angeli i chori
Rubrica: CXXIIII.
sonetto
p. 81 [131] STRALI ha nel volto, e ne begl'occhi ardori
Rubrica: CXXV.
sonetto
[rime ad Ascanio Pignatelli]
p. 82 [132] BENCHE l'impura mia penna sì frale
Rubrica: AL sig. Ascanio Pignatello Ascanio Piccolomini arcivescovo di Siena. Al qual si risponde con quel che comincia Al vostro alto pensier sola, è fatale
sonetto
p. 82 [133] O de' più dolci, adorni, chiari illustri
Rubrica: AL sig. Ascanio Pignatello Scipion Bargagli sanese. Al qual si risponde con quel che comincia Bargagli al suon de le tue chiare illustri
sonetto
p. 83 [134] SE voi lungi da gli altri in vive carte
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello Verginio Turamini
sonetto
p. 83 [135] COME il più chiaro, e maggior lume errante
Rubrica: AL sig. Ascanio Pignatello Ascanio Piccolomini. Al qual si risponde con quel che comincia Gia dal mi'esilio peregrino errante
sonetto
p. 84 [136] O Degno a cui s'ergan colossi e marmi
Rubrica: Al sig. Ascanio Pigsatello [!] Gio. Battista d'Alessandro. Al qual si risponde con quel che comincia Queste ove impresse più che 'n bronzi, o marmi
sonetto
p. 84 [137] QUEGLI, ond'ASCANIO voi fra nobil gente
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello
sonetto
p. 85 [138] QUELLA vaga, soave, e pura vena
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello Ascanio Ramirez
sonetto
p. 85 [139] BEN potreste, signor, co 'l chiaro ingegno
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello Pietro Antonio Corsuto
sonetto
p. 86 [140] ODAN lo stil d'amor gli animi ardenti
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello Gio. Battista Marino
sonetto
p. 86 [141] QUAL trasse un tempo à se la dolce lira
Rubrica: Al sig. Ascanio Pignatello Fabritio Marotta. Al qual si risponde con quel che comincia Misero Orfeo, che piange e che sospira
sonetto