MN1591-Rime_Tasso_85

[sonetto a Vincenzo Gonzaga]
p. *3r [1] QUELLA, che trasse già d'oscura parte sonetto
[rime]
p. 1 [2] VERE fur queste gioie, e questi ardori
Rubrica: QUESTO primo sonetto è quasi propositione de l'opera: ne la quale il Poeta dice di meritar lode d'essersi pentito tosto del suo vaneggiare, et esorta gli amanti co 'l suo essempio, che ritolgano ad Amore la signoria di se medesimi.
sonetto
p. 3 [3] Havean gli atti soavi, e 'l vago aspetto
Rubrica: DIMOSTRA come l'Amore acceso in lui da l'aspetto de la sua donna fusse cresciuto dal suo canto.
sonetto
p. 5 [4] ERA de l'età mia nel lieto Aprile
Rubrica: DESCRIVE la bellezza de la sua donna, et il principio del suo amore, il quale fù ne la sua prima giovinezza.
sonetto
pp. 7-8 [5] IO mi credea sotto un leggiadro velo
Rubrica: SEGUITA a mostrar con altra metafora: come avisando di trovar la sua donna senza difesa, fosse da lei vinto, e superato.
sonetto
pp. 9-10 [6] GIOVENE incauto, e non avezzo ancora
Rubrica: DESCRIVE come ne l'età giovenile, per l'inesperienza fosse preso dal piacer d'una gentilissima, e nobil fanciulla.
sonetto
pp. 11-12 [7] MENTRE adorna costei di fiori, e d'herba
Rubrica: MOSTRA, che la sua donna, benche fosse vestita in habito giovenile assai leggiadro, non merita d'esser fra le Ninfe: ma è più tosto degna di celeste honore.
sonetto
pp. 13-14 [8] SE d'Amor queste son reti, e legami
Rubrica: MOSTRA quanta dolcezza sia ne le pene amorose.
sonetto
p. 15 [9] COLEI, che sovra ogni altra amo, et honoro
Rubrica: DICE haver veduta la sua Donna sù le rive de la Brenta, e descrive poeticamente i miracoli, che facea la sua bellezza.
sonetto
p. 17 [10] LASCIAR nel ghiaccio, ò ne l'ardore il guanto
Rubrica: SI lamenta, che la sua donna non lasci il guanto.
ballata
p. 19 [11] OCCHI miei lassi, mentre, ch'io vi giro
Rubrica: INVITA gli occhi à rimirar la sua donna.
ballata
p. 21 [12] DOV' È del mio servaggio il premio Amore?
Rubrica: IN questo dialogo fra il Poeta, e l'Amore, si dimostra, come ne gli occhi de la sua donna sia il premio de la sua servitù.
ottava
p. 23 [13] SETE specchi di gloria, in cui riluce
Rubrica: LODA gli occhi de la sua donna.
[in Osanna è assieme a: Se illuminate voi la oscura mente]
ottava
p. 25 [14] DONNA sovra tutto altro à voi conviensi
Rubrica: SCHERZA intorno al nome de la sua donna.
ottava
p. 26 [15] SE MI doglio talhor, ch'in van io tento
Rubrica: DESCRIVE maravigliosamente i miracoli, che fà la sua donna con la sua bellezza, per la quale tutti i dolori si convertono in piacere, e l'altre passioni nel suo contrario.
sonetto
p. 28 [16] DEL puro lume, onde i celesti giri
Rubrica: LODA gli occhi de la sua donna, dicendo che son di purissimo lume, come il cielo, la cui fiamma non arde, e non consuma, e mossi da Amore, come da loro intelligenza.
sonetto
p. 30 [17] QUELLA candida via , sparsa di stelle
Rubrica: LODA il petto de la sua donna.
sonetto
p. 32 [18] TRA 'L bianco viso, e 'l molle, e casto petto
Rubrica: LODA la gola de la sua donna.
sonetto
p. 34 [19] BELLA Donna i colori, ond'ella vuole
Rubrica: RENDE la cagione, perche la sua donna andasse vestita di bianco, e d'incarnato.
sonetto
p. 37 [20] BELLA è la donna mia, se del bel crine
Rubrica: LODA la bellezza de la sua donna, e particolarmente quella de la bocca.
sonetto
p. 39 [21] DE LA vostra bellezza il mio pensiero
Rubrica: DICE che 'l pensiero gli descrive la bellezza de la sua donna, e s'unisce con lei in guisa, che gliele rende sempre presente.
sonetto
p. 41 [22] DONNA, crudel fortuna, à me ben vieta
Rubrica: PARLA con la sua donna ne la sua partita, dicendo che se la fortuna gl'impedisce di seguitarla: non può impedire il suo pensiero, il qual segue, e la vede per tutto.
sonetto
p. 43 [23] PENSIER che mentre di formarmi tenti
Rubrica: RAGIONA co 'l suo pensiero, pregandolo, che cessi da le sue operationi, e che consenta che 'l sogno gli rappresenti la sua donna.
sonetto
p. 45 [24] GIACEA la mia virtù vinta, e smarrita
Rubrica: DICE che essendo vinto dal dolore, gli apparve in sogno la sua donna e lo racconsolò.
sonetto
p. 47 [25] ONDE, per consolarne i miei dolori
Rubrica: NE l'istesso soggetto.
sonetto
p. 49 [26] AMOR, tu vedi, e non hai duolo, ò sdegno
Rubrica: Si lamenta con Amore, che la sua donna habbia preso marito, e la prega, che non si sdegni d'esser amata, e celebrata.
canzone
p. 55 [27] AMOR, colei, che verginella amai
Rubrica: RAGIONA con Amore andando à ritrovar la sua donna.
sonetto
p. 57 [28] IO VEGGIO in cielo scintillar le stelle
Rubrica: CAMINANDO di notte, prega le stelle che guidino il suo corso.
sonetto
p. 59 [29] FUGGITE egre mie cure, aspri martiri
Rubrica: APPRESSANDOSI à la sua donna, dice a' suoi pensieri, et a' suoi affanni, che si partano da lui.
sonetto
p. 61 [30] VEGGIO, quando tal vista Amor impetra
Rubrica: DICE, che quando vede la sua donna, rimane così contento de la sua cortesia, che si scorda tutti i tormenti, i quali ha sopportati per lei.
sonetto
p. 63 [31] QUESTA rara bellezza opra è de l'alma
Rubrica: CHIEDE, quasi maravigliando, quel che sia la bellezza, e mostra di non saperlo: ma di sentirne solo gli effetti.
sonetto
p. 65 [32] NON fra parole, e baci invido muro
Rubrica: SI duole d'uno impedimento, e d'una interpositione, che cerchi di spaventarlo, e gli minacci infelicità.
sonetto
p. 66 [33] STAVASI Amor, quasi in suo regno, assiso
Rubrica: DICE d'haver veduto Amor ne gli occhi de la sua donna, il quale gli havea comandato che non cantasse più le vittorie d'altrui, ma quelle di lei, e la sua propria servitù.
sonetto
p. 68 [34] HERBA felice, che già in sorte havesti
Rubrica: LODA l'herba mandatagli in dono, e coltivata da la sua donna, facendone comparatione con quella, per la quale Glauco si trasmutò.
sonetto
p. 70 [35] A' SERVIGI d'Amor ministro eletto
Rubrica: INVITATO da la sua donna à tenerle lo specchio, descrive quell'atto poeticamente.
sonetto
p. 71 [36] CHIARO cristallo à la mia donna offersi
Rubrica: TORNO' un'altra volta à mostrar lo specchio à la sua donna, e descrive la sua bellezza, e 'l compiacimento, c'havea di mirarsi.
sonetto
p. 73 [37] NON hò sì caro il laccio, ond'al consorte
Rubrica: DICE d'haver più caro il legame, tolto à la sua donna di quello, che lega il corpo con l'anima.
sonetto
p. 74 [38] AMOR, se fia giamai, che dolce i' tocchi
Rubrica: OFFERISCE ad Amore in voto una bindella di seta, la quale egli haveva involata alla sua donna.
sonetto
p. 75 [39] QUESTA è pur quella, che percote, e fiede
Rubrica: BALLANDO con la sua donna, si lamenta che 'l ballo habbia sì tosto fine.
sonetto
p. 77 [40] PERCHÈ Fortuna ria spieghi le vele
Rubrica: NEL medesimo soggetto.
sonetto
p. 79 [41] SE MI trasporta à forza, ov'io non voglio
Rubrica: DICE, che partendosi da la sua donna, non potrà vedere, ò imaginar cosa, ch'agguagli la dolcezza d'un suo sdegno, ò la bellezza d0un suo disprezzo.
sonetto
p. 80 [42] MENTRE ne' cari balli in loco adorno
Rubrica: SI lamenta de la sua donna, che ballandosi al ballo del Torchio, con estinguerlo ponesse fine al ballo.
sonetto
p. 81 [43] O NEMICA d'Amor, che sì ti rendi
Rubrica: CONTRO una donna attempata, la quale prendendo importunatamente commiato, haveva interrotto un bel trattenimento.
sonetto
p. 83 [44] DONDE togliesti il foco
Rubrica: CHIEDE il poeta ad Amore, come essendo la sua donna freddissima à guisa di pietra, possa infiammarlo.
ballata
p. 84 [45] DONDE ne vieni, ò cor timido, e solo
Rubrica: PARLA co 'l suo core, e 'l consiglia à far ritorno alla sua donna.
sonetto
p. 85 [46] COME la ninfa sua fugace, e schiva sonetto
p. 87 [47] SE LA saetta, Amor, che 'l lato manco
Rubrica: PREGA Amore, che non voglia percuotere il delicato petto de la sua donna d'egual ferita: ma di dolcissima piaga amorosa.
sonetto
p. 88 [48] QUEL d'eterna beltà raggio lucente
Rubrica: DICE à la sua donna, d'esser acceso da la sua beltà, nella maggiore asprezza del verno.
sonetto
p. 90 [49] TU VEDI, Amor, come trapassi, e vole
Rubrica: APPRESSANDOSI l'hora de la sua partita, pregava la sua donna, che volgendo gli occhi nel cielo, fermi il suo corso.
sonetto
p. 91 [50] SENTIVA io già correr di morte il gelo
Rubrica: TOGLIENDO commiato da la sua donna, sentiva dolore simile à quello, che si sente nella morte, ma fù racconsolato da le sue parole.
sonetto
p. 93 [51] HOR che lunge da me si gira il sole
Rubrica: CONTINUA ne l'istesso soggetto, mostrando d'haver infinito dolore, per la lontananza de la sua donna, laonde è raggionevole ch'ella sia tanto pietosa: quanto ella è dolente.
canzone
p. 97 [52] NON sarà mai, ch'impressa in me non reste
Rubrica: SCRIVE ad un suo amico il quale l'incitava à risguardare molte leggiadre gentildonne, ch'erano in una grande, e lieta festa; ch'egli non lascerà mai d'amar la sua donna, nè s'invaghirà d'altra.
sonetto
p. 99 [53] DOPO così spietato, e lungo sempio[!]
Rubrica: DICE, d'haver fatto indarno esperienza; se lo star lontano da la sua donna, poteva risanarlo de l'infermità amorosa; e conchiude, che la dimenticanza sola potrebbe esser buon rimedio à questo male.
sonetto
p. 100 [54] ERA aspro, e duro, e sofferir sì lunge
Rubrica: SI pente d'haver troppo magnificamente parlato de la sua sofferenza, mentre è stato lontano da la sua donna, e prega Amore, che se nel tormento è merito, non cessi di tormentarlo.
sonetto
p. 101 [55] PER figurar Madonna al senso interno
Rubrica: DICE al suo pensiero, che nel formar l'imagine de la sua donna, vorrà insieme assomigliar Prometeo, e l'Avoltoio, che gli rode il cuore.
sonetto
p. 103 [56] L'ALMA vaga di luce, e di bellezza
Rubrica: DICE, che l'anima sua, vaga di luce, vola al cielo; ma poi allettata da l'esca de' piacer, si torna à pascere nel volto de la sua donna.
sonetto
p. 105 [57] ANIMA errante, à quel sereno intorno
Rubrica: PARLA con l'anima come non fosse con esso lui, ma co 'l suo diletto, invitandola a tornare al suo corpo, il quale per se è freddo, et immobile, accioche insieme possano ritornare à la sua donna.
sonetto
p. 106 [58] AMANDO, ardendo, à la mia donna i' chiesi
Rubrica: NARRA poeticamente; come per guiderdone de l'amore, gli fossero dati alcuni capelli avolti ne l'oro.
sonetto
p. 108 [59] FRA mille strali, onde Fortuna impiaga
Rubrica: DICE, che fra gli infiniti colpi de la nemica Fortuna, à pena è conosciuto quello d'Amore.
sonetto
p. 109 [60] BEN veggio avinta al lido oranta nave
Rubrica: DICE d'esser invitato ad Amore: ma spaventato da l'essempio de gli infelici amanti.
sonetto
p. 111 [61] IO VIDI un tempo di pietoso affetto
Rubrica: DICE d'haver veduto altre volte la sua donna assai pietosa: ma hora per occulta cagione se lo mostra così crudele, che egli n'aspetta la morte.
sonetto
p. 112 [62] QUANTO più ne l'amarvi io son costante
Rubrica: DIMOSTRA la sua antica costanza, e la nuova inconstanza de la sua donna, esser molto diverse.
sonetto
p. 113 [63] VISSI; e la prima etate Amore, e speme
Rubrica: NE la disperatione de la gratia de la sua donna, chiama la morte.
sonetto
p. 115 [64] O PIU' crudel d'ogn'altra, e pur men cruda
Rubrica: SPERA il poeta, ch'essendo la crudeltà de la sua donna superata da la bellezza, possa al fine esser vinta da la pietà.
sonetto
p. 116 [65] VEDRO' da gli anni, in mia vendetta, ancora
Rubrica: MOSTRA di sperare, che 'l tempo debba far le sue vendette contra la sua donna: in guisa ch'ella ne la vechiezza debba pentirsi d'haverlo sprezzato, e desiderar d'esser celebrata da lui.
sonetto
p. 118 [66] QUANDO havran queste luci, e queste chiome
Rubrica: DICE à la sua donna, che quando ella sarà vecchia, non rimarra d'amarla.
sonetto
p. 119 [67] QUANDO vedrò nel verno il crine sparso
Rubrica: DICE che quando egli sarà vecchio, non restarà d'amare, e di celebrar la sua donna.
sonetto
p. 121 [68] BENCHE' Fortuna al desir mio rubella
Rubrica: MOSTRA la sua costanza ne l'amore, e la fermezza nel proponimento.
sonetto
p. 122 [69] PERCH'ALTRI cerchi, peregrino errante
Rubrica: DICE, che 'l mondo non ha maggior maraviglia del crine de la sua donna: ma si duole, ch'à pena si veda là verso la sera.
sonetto
p. 124 [70] QUAL'HOR Madonna i miei lamenti accoglie
Rubrica: MOSTRA, che così lo sdegno, come la pietà de la sua donna lo sprona ad amare.
sonetto
p. 125 [71] MENTRE Madonna s'appoggiò pensosa
Rubrica: CHIAMA felice un'ape, la quale havea morso un labro de la sua donna: mentre ella, doppo lungo passeggiare, sedeva in un giardino.
sonetto
p. 127 [72] COSTEI, che su la fronte ha sparso al vento
Rubrica: ASSOMIGLIA à la Fortuna la sua donna, la quale egli havea veduta co' capegli sparsi sù la fronte.
sonetto
p. 128 [73] IO VEGGIO (ò parmi) quando in voi m'affiso
Rubrica: MOSTRA d'essersi aveduto d'un nuovo amore de la sua donna, ne la pallidezza, e ne' sospiri: ma di non sapere à punto, quale egli si sia.
sonetto
p. 129 [74] CERCATE i fonti, e le secrete vene
Rubrica: NE l'andata de la sua donna à Comacchio, invita poeticamente le ninfe ad honorarla.
sonetto
p. 130 [75] RE DE gli altri superbo, altero fiume
Rubrica: AL Pò, essortandolo poeticamente à ricuperare la sua donna, la qual'era andata à Comacchio.
sonetto
p. 132 [76] I FREDDI, e muti pesci usati homai sonetto
p. 134 [77] PALUSTRE valle, et arenosi lidi sonetto
p. 136 [78] M'APRE tal'hor Madonna il suo celeste sonetto
p. 137 [79] CHI serrar pensa a' pensier vili il core sonetto
p. 139 [80] COME il nocchier da gli infiammati lampi sonetto
p. 140 [81] DONAI me stesso, e se sprezzaste il dono sonetto
p. 142 [82] PASSA la nave mia, che porta il core sonetto
p. 143 [83] QUEL prigionero augel, che dolci, e scorte sonetto
p. 144 [84] TU PARTI, ò Rondinella, e poi ritorni sonetto
p. 146 [85] IO non cedo in amar Donna gentile sonetto
p. 147 [86] LA MAN, ch'avolta in odorate spoglie sonetto
p. 148 [87] BELLA guerriera mia, se 'l vostro orgoglio sonetto
p. 150 [88] QUELLA secreta carta, ove l'interno sonetto
p. 151 [89] MAL gradite mie rime in vano spese sonetto
p. 153 [90] COSTEI, ch'asconde un cor superbo, et empio sonetto
p. 154 [91] ARSI gran tempo, e del mio foco indegno sonetto
p. 156 [92] NON più crespo oro, ò d'ambra tersa, e pura sonetto
p. 158 [93] MENTRE al tuo giogo io mi sottrassi, Amore sonetto
p. 159 [94] SDEGNO debil guerrier, campione audace sonetto
p. 161 [95] MENTRE soggetto al tuo spietato regno sonetto
p. 163 [96] QUANTO in me di feroce, e di severo sonetto
p. 164 [97] AHI quale angue infernale in questo seno sonetto
p. 166 [98] QUESTE hor cortesi, et amorose lodi sonetto
p. 167 [99] PER temprarne al bel seno, al chiaro viso sonetto
p. 168 [100] VUOL, che l'ami costei: ma duro freno sonetto
p. 170 [101] ALL'HOR, che ne' miei spirti intepidissi sonetto
p. 171 [102] S'ARMA lo sdegno, e 'n lunga schiera, e folta sonetto
p. 173 [103] QUAL più rara, e gentile canzone
p. 180 [104] QUEL generoso mio guerrero interno canzone
p. 197 [105] VOI, che pur numerate i nostri amori sonetto
p. 198 [106] DOVE nessun teatro, ò loggia ingombra sonetto
p. 200 [107] COME vento, ch'in se respiri, e torni sonetto
p. 201 [108] SI come torna, onde si parte il sole sonetto
p. 203 [109] L'AURA, che dolci spirti, e dolci odori sonetto
p. 204 [110] DI CHE stame ordirò la vaga rete sonetto
p. 206 [111] L'AURA del vostro lauro in queste carte sonetto
p. 208 [112] AMOR col raggio di beltà s'accende sonetto
p. 209 [113] E' vostra colpa, donna, ò mia sventura sonetto
p. 211 [114] I chiari lumi, onde 'l divino Amore sonetto
p. 212 [115] NON è sì bello il rinverdirsi[!] un faggio madrigale
p. 212 [116] LANGUIDETTA beltà vinceva Amore madrigale
p. 215 [117] VAGHE Ninfe del Po', Ninfe sorelle madrigale
p. 225 [118] NON è d'Arabia peregrina pianta ballata
p. 227 [119] NON fonte, fiume, od aura madrigale
p. 227 [120] SIAN vomeri il mio stile, e l'aureo strale ottava
p. 228 [121] IN queste dolci, et amorose rime sonetto
p. 230 [122] SECCO era quasi l'odorato alloro sonetto
p. 231 [123] IO mi sedea tutto soletto un giorno ballata
p. 234 [124] O bella man, che nel felice giorno sonetto
p. 236 [125] PERCHE tormenti il tormentoso petto sonetto
p. 237 [126] QUESTA pianta odorata, e verginella ottava
p. 238 [127] DE l'arboscel, c'hà sì famoso nome madrigale
p. 240 [128] HORE fermate il volo madrigale
p. 241 [129] ECCO mormorar l'onde madrigale
p. 242 [130] QUANDO l'alba si leva, e si rimira sonetto
p. 243 [131] QUAL da cristallo lampeggiar si vede sonetto
p. 245 [132] PER ch'io l'aura pur segua, e nel mio pianto sonetto
p. 246 [133] DONNA gentil, mentr'io vi miro, e canto madrigale
p. 247 [134] CON qual focil meraviglioso Amore ballata
p. 248 [135] DONNA, quella saetta ballata
p. 250 [136] CON la saetta de la punta d'oro madrigale
p. 251 [137] QUESTO arbor, ch'è traslato al novo Maggio sonetto
p. 252 [138] GIA' difendeste con ramose braccia sonetto
p. 254 [139] AURA, c'hor quinci scherzi, hor quindi vole sonetto
p. 253 [140] HOR, che l'aura mia dolce altrove spira sonetto
p. 256 [141] L'INCENDIO, onde tai raggi uscir già fore sonetto
p. 257 [142] DAL vostro sen, qual fuggitivo audace sonetto
p. 259 [143] QUESTO sì puro, e lieto, e dolce raggio madrigale
p. 260 [144] DE' vostri occhi sereni il dolce humore ottava
p. 261 [145] QUEL puro ardor, che da i lucenti giri sonetto
p. 262 [146] GELOSO amante apro mill'occhi, e giro sonetto
p. 264 [147] O' NE l'amor, che mesci canzone
p. 270 [148] HOR che riede madonna al bel soggiorno sonetto
p. 271 [149] L'AURA soave, al cui spirar respira sonetto
p. 273 [150] S'AMATE, vita mia, perche nel core sonetto
p. 274 [151] AMOR non è, che si descriva, ò conte sonetto
p. 276 [152] DONNA bella, e gentil del vostro petto ballata
p. 277 [153] HA gigli, e rose, et hà rubini, et oro ottava
p. 279 [154] SU l'ampia fronte il crespo oro lucente sonetto
p. 280 [155] RIEDE la stagio lieta, e 'n varie forme sonetto
p. 281 [156] IO SON la Gelosia, c'hor mi rivelo ottava
p. 289 [157] CHI è costei, ch'in sì mentito aspetto sonetto
p. 290 [158] ERAN velati i crespi, e biondi crini sonetto
p. 291 [159] QUEL dì, che la mia donna à me s'offerse sonetto
p. 292 [160] ERA la notte, e sotto il manto adorno sonetto
p. 293 [161] NUDO era il viso, a cui s'aguaglia in vano sonetto
p. 295 [162] GIA' solevi parer vermiglia rosa sonetto
p. 296 [163] D'ADRIA un tempo nudrimmi: e cibo, e vita sonetto
p. 297 [164] POCHE son già le cetre, e muti i Cigni ottava
p. 299 [165] ARDEANO i tetti, e 'l fumo, e le faville sonetto
p. 300 [166] TRA l'empie fiamme à gli occhi miei, lucente sonetto
p. 302 [167] NON son sì vaghi i fiori, onde Natura sonetto
p. 303 [168] AMAI vicino, hor ardo, e le faville sonetto
p. 304 [169] CANTAI già lieto, e ricercai nel canto sonetto
pp. 306-308 [170] SORGEA, per meraviglia, un vivo lauro sestina
pp. 309-312 [171] POI che non spira al mio soave foco sestina
p. 313 [172] HUOM di non pure fiamme accese il core sonetto
p. 314 [173] APRITE gli occhi, o gente egra mortale sonetto
p. 316 [174] CH'IL pelago d'Amor à solcar viene sonetto
p. 317 [175] FACELLE son d'immortal luce ardenti sonetto
p. 318 [176] AMORE alma è del mondo, Amore è mente sonetto
p. 320 [177] O FELICE Eloquenza avinta in carmi sonetto
p. 321 [178] PADRE del Cielo, hor ch'atra nube il calle sonetto
p. 322 [179] FABIO io lunge credea col basso ingegno sonetto
p. 324 [180] SIGNOR, ch'immortal laude havesti in guerra sonetto